Teologo e pastore valdese. Già moderatore della Tavola valdese e presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Protagonista della resistenza al Nazismo. Firmatario dell'intesa, con l'allora presidente del Consiglio Craxi, tra lo Stato e una confessione diversa dalla cattolica-romana, avviando un percorso che doveva allargarsi ad altre confessioni religiose.

Nato nel 1929 a San Germano Chisone e morto il 27 luglio 2020. Un ragazzino che visse il dramma della guerra e della lotta partigiana e che per frequentare la scuola vedeva ogni giorno i luoghi dove furono impiccati alcuni partigiani più o meno della sua stessa età. Capì sin da subito che la vita è fatta di decisioni che non possono essere rimandate e di scelte che vanno fatte.

Laureatosi in Lettere all'Università degli Studi di Torino e rendendosi conto che vi era necessità di pastori decise di intraprendere e completare gli studi in Teologia alla Facoltà Valdese a Roma. I suoi studi proseguirono a Basilea dove insegnava Karl Barth, mentore dei suoi anni di vita. Stava ancora studiando e venne mandato dalla Tavola a reggere la chiesa di Prali per poi essere consacrato nel Sinodo Valdese del 1958. Pastore in Piemonte a Luserna S. Giovanni, Biella e Ivrea, in Lombardia in Milano, Brescia e Cinisello Balsamo e successivamente a Napoli fino al 1987. Ritornato a Milano dal 1966 al 1979 diede vita, insieme ad altri, alla scuola serale Jacopo Lombardini a Cinisello Balsamo, aperta agli operai per proseguire gli studi fino alla maturità.

Moderatore della Tavola valdese dal 1979 al 1986 e durante il suo mandato nel 1984 firma la prima Intesa della storia della Repubblica italiana tra lo Stato e la Chiesa evangelica valdese (attuale Unione delle chiese metodiste e valdesi) avviando un percorso che doveva allargarsi ad altre confessioni religiose differenti da quella cattolico-romana. Il suo impegno continua nella Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) diventandone il Presidente dal 1988 al 1994; infatti era già stato membro del Consiglio FCEI dal 1967 al 1972 e poi dal 1982 al 1988.

Esperto chiamato a tenere delle puntate della rubrica televisiva "Protestantesimo" su RAIDUE e per anni predicatore della trasmissione radiofonica "Culto evangelico" su Rai Radiouno. Saggista e autore di numerose pubblicazioni, tra cui si ricordano "I valdesi e l’Italia", "Prospettive di una vocazione", "Chiese e movimenti evangelici del nostro tempo", "Chiese e Stato nell’Italia che cambia. Il ruolo del protestantesimo" e "Evangelici nella tormenta. Testimonianze dal secolo breve". I volumi successivi "Un ragazzo valdese" e "Il ragazzo dei capelli bianchi" scritti insieme alla moglie Piera Egidi ripercorrono le tappe della vita e della testimonianza evangelica di Bouchard.

Con Giorgio Bouchard scompare uno degli ultimi testimoni di una generazione evangelica che ha vissuto la propria fede nel confronto costante con la società italiana, dall’incontro con il mondo operaio a Cinisello Balsamo alla firma delle Intese
- pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Morto Giorgio Bouchard | Chiesa evangelica valdese | Torre Pellice | 27 luglio 2020

Uomo di profonda fede e di grande cultura lascia un'eredità preziosa per la coscienza civile e democratica del nostro Paese e per lo sviluppo della coscienza cristiana intesa in senso fecondo e pluralistico
- Valdo Spini